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Limonta
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top
«È una terricciola pressoché ascosa fra i castagni al guardo di chi spiccatosi dalla punta di Bellagio per navigare verso Lecco, la cerca a mezza costa in faccia a Lierna»

(Tommaso Grossi, Marco Visconti)

mwfwLimonta (mwgaLimùnta in mwgqdialetto lecchese) è una frazione del comune di mwggOliveto Lario in mwgwprovincia di Lecco che si affaccia sul ramo sud orientale del mwhaLago di Como.

Nel romanzo storico mwhgMarco Visconti di mwhwTommaso Grossi, pubblicato nel 1834, la prima parte della vicenda è ambientata nella Limonta e Lierna del 1327;cite-ref-0-2-0[2] in questo romanzo, l’episodio della fuga dello scudiero Lupo da Limonta è ambientato in un castello della odierna mwjaRescaldina e, da tale episodio del romanzo, il Comune, in età moderna, ha tratto la fonte del suo stemma: questo descrive infatti un lupo che fugge da una torre (probabilmente posta nella attuale via Roma 7 di Rescaldina) con stemma visconteo. Durante le contese tra Visconti e Sforza il nobile Lupo da Limonta venne imprigionato e la fuga fu possibile grazie ad uno stratagemma: il giullare Tremacoldo chiese di partecipare alla giostra-torneo, cui in realtà si presentò, camuffato, Lupo da Limonta che, balzato in sella al cavallo, invece di dirigersi lancia in resta contro la sagoma del saraceno si diede alla fuga.

Contents

Storia
Note

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Storia

Storicamente, Limonta fu dapprima una corte regia, per poi costituire un mwkabeneficio di un tal Maderico. Successivamente, come documentato da un diploma imperiale di mwkqLotario I datato 24 gennaio mwkg835, Limonta fu un mwkwfeudo della mwlabasilica di Sant'Ambrogio a mwlqMilano.cite-ref-05222222333-3-0[3] In seguito, il feudo fu esteso alla contigua mwmgCivennacite-ref-05222222332-4-0[4] e a mwnwCampione d'Italia (sul mwoaLago di Lugano); gli mwoqabati infatti potevano fregiarsi del titolo di mwogconti di Limonta, Civenna e Campione (titoli passati nell'Ottocento ai prevosti della Basilica milanese come eredi dei diritti degli abati ma non più usati da metà Novecento).

Pur tra alterne vicende, questo feudo costituì per otto secoli un'mwpaenclave giurisdizionale circondata dal territorio dello Stato di Milano, cioè una specie di microstato semi-indipendente, la cui fine avvenne nell'epoca mwpqnapoleonica, con l'annessione della Contea alla mwpgRepubblica Cisalpina nel mwpw1797.

Lo stendardo dei Limontini viene così descritto: "bianco con una cicogna nel mezzo, che ha un pastorale nel becco ed una mitra ai piedi".cite-ref-0-2-1[2]

Origini del nome

In un testo datato 1624, la località è menzionata con la dicitura mwrwElimonte.cite-ref-052222223332-5-0[5]

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Chiesa dei Santi Ambrogio e Bernardo

Nella parte più alta di Limonta si trova la chiesa parrocchiale, la cui dedicazione rimanda alla reggenza della mwuqbasilica ambrosiana di Milano da parte dei mwugfrati cistercensi.cite-ref-05222222332-4-1[4] Costruita durante l'mwvwAlto Medioevo, la chiesa fu ristrutturata nel 1673, anno in cui vennero aggiunte due cappelle laterali in stile mwwabarocco.cite-ref-05222222332322-6-0[6]

Internamente, la parrocchiale di Limonta conserva una mwxgMadonna col Bambino dipinta da mwxwParis Bordoncite-ref-06-7-0[7] e, sulla parete dietro al presbiterio mwzabarocco,cite-ref-05222222333-3-1[3] un mwaqpolittico del XIV-XV secolo, avente come soggetto una mwagCrocefissione tra Santi.cite-ref-052222223324-8-0[8]cite-ref-06-7-1[7] La chiesa ospita inoltre una serie di dipinti del Seicento.cite-ref-052222223324-8-1[8] Tra di essi, sei tele mwdwa olio in stile barocco, due delle quali raffigurano, rispettivamente, i santi mweaGregorio Magno e mweqAmbrogio.cite-ref-05222222332322-6-1[6] Quest'ultimo è raffigurato anche in un tondo sulla volta della navata (XIX secolo)cite-ref-05222222332323-9-0[9], oltre che al centro del frammento di un antico mwggpaliotto conservato in sacrestia.cite-ref-0522222233232-10-0[10]

Santuario della Madonna del Moletto

Originariamente dedicato all'mwiqImmacolatacite-ref-052222223332-5-1[5], il santuario fu costruito in due fasi distinte, durante primo quarto del mwjgSeicento,cite-ref-11[11] secondo il volere di Roberto Rusca (curato di Limonta e vicario dell'abate del mwkwmonastero milanese di Sant'Ambrogio).cite-ref-052222223332-5-2[5] L'appellativo mwmaMoletto si riferisce al piccolo molo situato nei pressi della chiesa, comprato assieme ai terreni circostanti dal Rusca nell'anno 1605.cite-ref-052222223332-5-3[5]

Tra il 1640 e il 1641cite-ref-052222223332-5-4[5], tutto l'interno del santuario fu affrescato per mano dei fratelli Giovan Battista e mwogGiovanni Paolo Recchi.cite-ref-0522222233-12-0[12]cite-ref-6223-13-0[13] Tra gli affreschi, spiccano un mwqwSant'Ambrogio a cavallo (in mwracontrofacciata) e unmwrq'mwrgmwrwAnnunciazione tra i santi Benedetto e Bernardo (dietro all'altare)cite-ref-0522222233-12-1[12], icona mariana alla quale probabilmente si deve l'attuale dedicazione del santuariocite-ref-052222223332-5-5[5] intitolato alla Beata Vergine Annunciata.cite-ref-14[14]

Infrastrutture e trasporti

Ferrovie

Limonta non è servita da alcuna linea ferroviaria; la stazione più vicina è quella di mwvwLierna, che dista circa mwwa2 km, sulla sponda Lecchese, posta sulla linea secondaria mwwqLecco-Sondrio. Il paese avrebbe dovuto essere collegato dalla mwwgAsso-Bellagio un prolungamento della Milano-Asso gestita delle mwwwFNM, che fu più volte progettata ma mai realizzata.cite-ref-15[15]

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwzgLa Frazione di Limonta
cite-note-0-22. mw1amw1qTommaso Grossi, mw1gMarco Visconti, Torino, Aiace, p.mw1w 121.
cite-note-05222222333-33. mw3qmw3gZastrow,mw3w p. 61.
cite-note-05222222332-44. mw5qmw5gZastrow,mw5w p. 27.
cite-note-052222223332-55. mw9qmw9gZastrow,mw9w p. 108.
cite-note-05222222332322-66. mw-qmw-gZastrow,mw-w p. 131.
cite-note-06-77. mwaqumwaqyBorghese,mwaqc p. 343.
cite-note-052222223324-88. mwaq0mwaq4Zastrow,mwaq8 p. 35.
cite-note-05222222332323-99. mwarmmwarqZastrow,mwaru p. 164.
cite-note-0522222233232-1010. mwarkmwaroZastrow,mwars p. 154.
cite-note-1111. mwar8mwasamwaseSantuario della Madonna del Moletto, Via Madonna del Molinetto - Oliveto Lario (LC), su mwasiArchitetture – Lombardia Beni Culturali. mwasmURL consultato il 4 agosto 2021.
cite-note-0522222233-1212. mwaskmwasoZastrow,mwass p. 32.
cite-note-6223-1313. mwas8TCI,mwata mwateGuida d'Italia [...,mwatm p. 312.
cite-note-1414. mwatcmwatgmwatkLe leggende dei gioielli nascosti del Lago di Como, su mwatoQuiComo. mwatsURL consultato il 12 agosto 2021.
cite-note-1515. mwat8mwauamwaueLa Storia corre sui binari: la ferrovia a Valbrona un sogno di fine '800 rimasto sulla carta (Fulvio Paredi)mwauq, su mwauwdocplayer.it.

Bibliografia

• citerefborgheseAnnalisa Borghese, Oliveto Lario, in Il territorio lariano e i suoi comuni, Milano, Editoriale del Drago, 1992, p. 343.
• citerefzastrowOleg Zastrow, Sant'Ambrogio - Immagini tra Lario e Brianza, Oggiono, Cattaneo Editore, 1997.
• citereftci99Touring Club Italiano (a cura di), Guida d'Italia - Lombardia (esclusa Milano), Milano, Touring Editore, 1999, ISBN 88-365-1325-5.

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• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Limonta

Collegamenti esterni

• mwavyLimonta, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.